Opere luminose

Le
Mostre

Dalla Torre Eiffel alle vetrine di Natale — tutte le illuminazioni documentate di Fernand Jacopozzi.

Altro © Archives Jacopozzi

1902 — 1907

Salone dell'Automobile — Grand Palais

Comitato del Salone dell'Automobile · Parigi

**1902.** Fernand Jacopozzi ha venticinque anni. Arrivato a Parigi due anni prima per l'Esposizione universale, ha imparato il mestiere di elettricista presso Paz et Silva. Ma è al Grand Palais, per l'illuminazione del Salone dell'Automobile, che si fa notare per la prima volta. ## L'automobile e la luce Il Salone dell'Automobile è, a cavallo del secolo, il grande spettacolo della modernità. Centinaia di automobili, ancora rare e favolose, si espongono nella navata di vetro e ferro del Grand Palais. La scenografia luminosa è una sfida: le carrozzerie devono brillare, i cromi devono risplendere, i visitatori devono essere colpiti fin dall'ingresso. Jacopozzi trasforma lo spazio interno del Grand Palais. L'illuminazione non è più solo funzionale — diventa spettacolo. ## 1907 : il ritorno Cinque anni dopo, per il Salone del 1907, torna al Grand Palais con maggiore ambizione e risorse. La sua impresa, gli Établissements Jacopozzi, è ormai fondata. La commessa del Salone conferma la sua reputazione nascente nella Parigi della Belle Époque. È l'inizio di una carriera che lo porterà, diciotto anni dopo, a issare duecentocinquantamila lampadine sulla Torre Eiffel.

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Difesa © Archives Jacopozzi

1917 — 1918

Falsa Parigi

Esercito francese / Clemenceau · Sevran-Villepinte

Città luminosa fittizia costruita a nord-est di Parigi per ingannare i bombardieri tedeschi. Non fu mai attivata in combattimento — la guerra finì prima. <figure class="doc-feature"> <img src="/images/faux-paris/autorisation-survol-1918.jpg" alt="Lettera del Ministero della Guerra francese, marzo 1918, che autorizza Jacopozzi a sorvolare Parigi per i suoi lavori di camuffamento" loading="lazy" decoding="async" /> <figcaption>Ministero della Guerra, marzo 1918 — il sottosegretario di Stato all'Aeronautica militare <strong>Jacques-Louis Dumesnil</strong> autorizza « M. Jacopozzi, attualmente incaricato di diversi camuffamenti nella regione di Parigi e dei sobborghi » a sorvolare la capitale di giorno e di notte, per studiare l'aspetto dei punti d'interesse visti dall'aereo. Una delle rare prove scritte della sua missione segreta. <span style="display:block;margin-top:4px;">Archivi familiari Jacopozzi</span></figcaption> </figure>

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Monumenti © Archives Jacopozzi

1919

Hôtel de Ville — Sfilata della Vittoria

Città di Parigi · Parigi

Illuminazione dell'Hôtel de Ville di Parigi per la Sfilata della Vittoria del 14 luglio 1919 — il primo 14 luglio dopo il 1913. La stessa sera, Jacopozzi illuminò anche i Magasins du Louvre; la direzione lo invitò a tornare per il Natale dell'anno seguente, dando inizio a una collaborazione durata tredici anni.

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Grandi magazzini © Archives Jacopozzi

1919 — 1931

Magasins du Louvre — Natali illuminati

Magasins du Louvre · Parigi

13 Natali consecutivi di facciate animate per i Magasins du Louvre: vetrine animate, ghirlande sincronizzate, pensiline a lampadine a inseguimento. Cliente principale di Jacopozzi per le illuminazioni natalizie parigine.

15.000 lampadine Scoprire →
Grandi magazzini © Archives Jacopozzi

1924

Magasins du Louvre — La cicogna d'Alsazia

Magasins du Louvre · Parigi

Cicogna d'Alsazia animata in 4.600 lampadine sulla facciata dei Magasins du Louvre: le ali battono, il becco si apre. Una delle prime grandi animazioni luminose di facciata di Parigi.

4600 lampadine Scoprire →
Monumenti © Archives Jacopozzi

1925 — 1934

Torre Eiffel — Citroën

Citroën · Parigi

Prima illuminazione permanente della Torre Eiffel — un'idea di Jacopozzi, finanziata da André Citroën, che egli riuscì a convincere. Duecentocinquantamila lampadine, visibili a quaranta chilometri di distanza. ## Una leggenda tenace Una storia, spesso raccontata ma mai attestata dagli archivi, aggiunge un colpo di scena all'accordo. Dopo i rifiuti di **Louis Renault** e dei **Magasins du Louvre**, un emissario di **Henry Ford** si sarebbe presentato, pronto a *comprare* la Torre Eiffel per conto del costruttore americano — alcuni raccontano perfino che sognasse di smontarla per portarla negli Stati Uniti. Bluff di Jacopozzi per far salire le offerte, o tentativo reale? Nessuno lo sa. Ma l'idea che un marchio straniero potesse brillare sul « gioiello nazionale » avrebbe convinto definitivamente **André Citroën**: fuori discussione farsi superare. Si aggiudicò l'affare — e fu il suo nome, non quello di Ford, a illuminarsi sulla Dama di ferro. > *Aneddoto tramandato da un secolo — da annoverare tra le belle leggende della Torre più che tra i fatti accertati.* ## I disegni originali Conservati negli archivi familiari, questi disegni rivelano l'ingegnere dietro il mago: diagrammi di resistenza al vento, coefficienti di lavoro dei puntoni sezione per sezione, note di calcolo a mano — e perfino il progetto di un orologio luminoso mai realizzato. Il fascicolo porta la segnatura **815 — « Torre di 300 metri · Decorazione luminosa »**. <div class="doc-grid"> <figure> <img src="/images/tour-eiffel/dossier-815-couverture.jpg" alt="Copertina del fascicolo 815: Torre di 300 metri, decorazione luminosa, Établissements Jacopozzi" loading="lazy" decoding="async" /> <figcaption>Copertina del fascicolo <strong>815</strong>: due installazioni — comete e lettere su tre facce, fontane luminose sulla quarta — e il progetto di un orologio luminoso.</figcaption> </figure> <figure> <img src="/images/tour-eiffel/epure-resistance.jpg" alt="Diagramma di resistenza al vento della parte inferiore della Torre Eiffel" loading="lazy" decoding="async" /> <figcaption>Diagramma di resistenza della parte inferiore della torre, calcolato per un'azione del vento di 300 kg/m².</figcaption> </figure> <figure> <img src="/images/tour-eiffel/coefficients-travail.jpg" alt="Tabella manoscritta dei coefficienti di lavoro dei puntoni, sezione per sezione" loading="lazy" decoding="async" /> <figcaption>Coefficienti di lavoro dei puntoni, sezione per sezione, con e senza le installazioni luminose.</figcaption> </figure> <figure> <img src="/images/tour-eiffel/calculs-panneau-18.jpg" alt="Nota di calcolo manoscritta del pannello 18 con la formula di Eulero" loading="lazy" decoding="async" /> <figcaption>Nota di calcolo del pannello 18 — la formula di Eulero <em>P = π²EI/ℓ²</em> applicata all'ossatura di ferro.</figcaption> </figure> <figure> <img src="/images/tour-eiffel/horloge-lumineuse.jpg" alt="Disegno tecnico del progetto di orologio luminoso per la Torre Eiffel" loading="lazy" decoding="async" /> <figcaption>Il progetto di <strong>orologio luminoso</strong> — una faccia della torre trasformata in un quadrante gigante. Rimasto allo stato di studio.</figcaption> </figure> </div> ## Nella memoria di Citroën Molto tempo dopo, Citroën ha continuato a custodire la memoria dell'operazione: questa scheda della collezione **« L'Histoire »** racconta l'illuminazione del 1925 e rende omaggio al « mago dell'elettricità » che la concepì. <div class="doc-grid"> <figure> <img src="/images/tour-eiffel/archives-citroen-1925-1.jpg" alt="Scheda « L'Histoire » di Citroën: l'illuminazione della Torre Eiffel, una formidabile pubblicità (1925)" loading="lazy" decoding="async" /> <figcaption>« L'illuminazione della Torre Eiffel — una formidabile pubblicità ». Prima pagina della scheda.</figcaption> </figure> <figure> <img src="/images/tour-eiffel/archives-citroen-1925-2.jpg" alt="Scheda « L'Histoire » di Citroën, pagina dedicata a Fernand Jacopozzi e allo spettacolo luminoso del 1925" loading="lazy" decoding="async" /> <figcaption>Seconda pagina: il ritratto di Jacopozzi, il « vero spettacolo » del 1925, Lindbergh e l'evoluzione dell'insegna fino al 1937.</figcaption> </figure> </div>

250.000 lampadine Scoprire →
Monumenti © Archives Jacopozzi

1928 — 1929

Monumenti parigini — 1928 e 1929

Città di Parigi / vari · Parigi

Nel 1928, per il decimo anniversario dell'Armistizio, Jacopozzi illuminò simultaneamente l'Arco di Trionfo, la Place de la Concorde, La Madeleine e il Palais-Bourbon. L'anno successivo illuminò l'Opéra Garnier per il cinquantesimo anniversario dell'Avenue de l'Opéra. Le due stagioni insieme segnano il suo riconoscimento come illuminatore ufficiale di Parigi.

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Altro © Archives Jacopozzi

1930 — 1931

La Maison de France — Champs-Élysées

Marcel Marchais · Parigi

**1930.** Marcel Marchais, ingegnere del Politecnico, avvia e amministra la costruzione di un eccezionale insieme architettonico sugli Champs-Élysées: la **Maison de France**. L'edificio, progettato per ospitare l'Ufficio nazionale del turismo francese, si impone per la purezza del suo stile Art Déco. La concezione e l'illuminazione delle tre facciate sono affidate agli **Établissements Jacopozzi**. ## Un edificio, tre facciate La commessa è di grande portata: tre facciate sugli Champs-Élysées, da illuminare in modo coerente e spettacolare. Jacopozzi — che ha già trasformato Notre-Dame (1930) e prepara le illuminazioni di Rouen (1931) — è al vertice della sua arte. Crea qui una delle sue ultime opere: una messa in luce che accompagna e rivela l'architettura Art Déco senza concorrenza con essa. ## Una facciata classificata, un destino imprevisto La facciata della Maison de France — del più puro stile Art Déco — è **classificata monumento storico nel 1991**. Dal **2005**, l'edificio ospita il **flagship Louis Vuitton** sugli Champs-Élysées. La facciata illuminata da Jacopozzi nel 1931 è oggi uno degli indirizzi più fotografati al mondo. Marcel Marchais (1896–1933) sopravviverà al suo capolavoro solo due anni. Fernand Jacopozzi morirà nel febbraio 1932 — pochi mesi dopo l'inaugurazione.

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Edifici religiosi © Archives Jacopozzi

1930

Notre-Dame de Paris

Città di Parigi · Parigi

Jacopozzi dissimulò 500 proiettori tra i cespugli del sagrato e lungo i contrafforti. Nessun cavo visibile, nessuna lampadina in superficie — la pietra sembra irradiare luce propria. Nascita dell'illuminazione architettonica indiretta.

500 lampadine Scoprire →
Monumenti © Archives Jacopozzi

1931

Tempio di Angkor — Esposizione coloniale

Commissariato generale dell'Esposizione coloniale · Parigi

Illuminazione della replica del corpo centrale del tempio di Angkor Vat costruita per l'Esposizione coloniale internazionale di Parigi. Trentatré milioni di ingressi (circa 8 milioni di visitatori), molti dei quali videro il tempio solo di notte, sotto la luce di Jacopozzi.

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Monumenti © Archives Jacopozzi

1931

Rouen — Cinquecentenario di Giovanna d'Arco

Città di Rouen · Rouen

Nel 1931, per il cinquecentenario del martirio di Giovanna d'Arco, Jacopozzi illuminò simultaneamente cinque monumenti di Rouen: la cattedrale, l'Hôtel de Ville, il Palazzo di Giustizia, Saint-Ouen e Saint-Maclou. Una delle sue ultime grandi opere — morì il febbraio successivo.

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