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1918: La Falsa Parigi — segreto militare

Immersione nell'inganno luminoso ideato da Fernand Jacopozzi per trarre in inganno i bombardieri tedeschi: una falsa Parigi ricostruita a venti chilometri a nord-est, con la sua falsa Gare de l'Est, i suoi falsi Champs-Élysées e un treno le cui lampadine percorrono milleottocento metri.

Quando i bombardieri tedeschi cominciano a solcare il cielo parigino nel 1917, Clemenceau fa appello al mago delle luci. La sua missione: diventare maestro delle ombre e, in segreto, il mimo di Parigi.

Una città notturna, a venti chilometri a nord-est

Su un’ansa della Senna identica a quella che attraversa la capitale, tra Sevran e Villepinte, Jacopozzi costruisce una replica notturna: una falsa Gare de l’Est, fatte fabbriche, falsi Champs-Élysées. Edifici in legno ricoperti di tele dipinte traslucide. Lampade bianche, gialle e rosse che illuminano alternativamente vapori prodotti artificialmente — come le fornaci dei veri stabilimenti.

Il capolavoro: un treno in marcia

Su milleottocento metri, centinaia di lampadine si accendono una dopo l’altra, facendo scorrere una luce progressiva di una precisione che fa rabbrividire. Vista dall’alto, l’illusione è perfetta.

Il silenzio dopo la guerra

Il dispositivo fu pronto dopo l’ultimo raid tedesco. Non verrà mai impiegato in combattimento. Si saprà in seguito che i tedeschi preparavano la stessa strategia.

Il segreto militare fu levato quasi vent’anni dopo. Gli archivi, a lungo dispersi, furono riuniti soltanto negli anni ‘80.